Ho sempre seguito con interesse la politica del Venezuela,da quando Chavez ha vinto le elezioni,ultimamente dopo il referendum popolare,Chavez ha la possibilità di ricandidarsi a vita,una scelta che solo il tempo saprà dirci se giusta o sbagliata.
Ma che comunque và rispettata perchè la maggioranza dei venezuelani ha voluto questa cosa,d'altronde capita spesso che una dittatura sia voluta dal popolo,basta pensare alla Germania e l'Italia degli anni 20.
Questo non vuol dire che il Venezuela sia destiano a fare la stessa fine,tutt'altro,la politica di Chavez al momento risulta molto positiva per il suo paese e sopratutto guidata da uno spirito di miglioramento che supera le regole imposte dal sistema mondiale (infatti i rapporti con gli Usa non sono migliorati),e che cerca di aggregare quello che noi chiameremmo terzo mondo (di cui ormai facciamo parte).
Ma non è di questo che voglio parlare,pensavo a l'Italia,e al fatto che i referendum popolari di Grillo,sono stati letteralmente buttati via,al fatto che il popolo italiano ha fortemente voluto (e vuole visti i risultati in sardegna) Berlusconi,e che una larga maggioranza della stampa italiana definisce Chavez "dittatore".
Quando, il nostro premier,è un multi-miliardario,proprietario di 3 televisioni,più quelle di stato,giornali e di un industria mediatica senza precedenti.
Non è che disprezzi il mio paese,è che non fà nulla per farsi amare.
We are the Borg. Lower your shields and surrender your ships. We will add your biological and technological distinctiveness to our own. Your culture will adapt to service us. Resistance is futile.
venerdì 20 febbraio 2009
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