We are the Borg. Lower your shields and surrender your ships. We will add your biological and technological distinctiveness to our own. Your culture will adapt to service us. Resistance is futile.

giovedì 20 novembre 2008

La 'protesta' di Forza Nuova Sicilia: bambole e sangue ai giornali.

Ci sono tanti modi per esprimere un dissenso, e ci sono tanti argomenti per i quali una coscienza può accendersi e protestare. C'è chi scende in piazza pacificamente, con striscioni e cori per rivendicare il diritto all'istruzione, e c'è chi organizza manifestazioni per il diritto al lavoro e a uno stipendio sicuro. E poi c'è Forza Nuova, che dalla Sicilia lancia anatemi contro l'aborto e per farsi sentire, e vedere, invia alle redazioni delle principali testate giornalistiche dell'isola pacchi contententi non pensieri, non parole, ma bambole insaguinate: pupazzi avvolti da interiora di animali anziché dalla bambagia, e accomapagnati da un volantino: «Basta con la 194! Un affronto alle leggi di Dio e della natura». Non è la scena di un film di qualche epigono di Dario Argento: è accaduto davvero, nelle redazioni siciliane di Adnkronos, Ansa, La Sicilia, La Repubblica.

La "protesta" è stata subito rivendicata dagli esponenti della sigla di estrema destra, anzi dal coordinatore regionale di Forza Nuova in persona, Giuseppe Provenzale, che alla stampa ha provato a spiegare i motivi della «iniziativa choc» contro la legge sull'aborto, definita come «principale causa di un genocidio legalizzato». «La 194 va rivista, è una legge vecchia e superata dalla storia e dalla scienza. Non a caso, il 90 per cento dei medici sono obiettori». Nelle scatole della campagna fascista, sulla quale la Procura ha subito aperto un'inchiesta, le bambole sporche di sangue e interiora di animale erano chiuse in un sacchetto trasparente del tipo usato per congelare gli alimenti. Il volantino trovato dentro, protetto da un cellophane, era simile a quello distribuito nei giorni scorsi davanti agli ospedali di alcune città.

All'iniziativa di Forza Nuova è seguita l'immediata condanna politica, anche dalla destra di governo. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si è trattato di una «inquietante forma di violenza derivante da un fanatismo che desta allarme nelle istituzioni». Allerta, preoccupazione e condanna unanime da parte del Partito Democratico. Il segretario del Pd, Walter Veltroni parla di azione «vile e inquietante», di una campagna «macabra e minacciosa». Per il capogruppo dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro si tratta di «un'intolleranza che nulla ha a che vedere con la nostra democrazia». E «appassionata solidarietà» ai cronisti dei giornali e delle agenzie di stampa siciliane è stata espressa da Ricardo Frando Levi, portavoce del Governo ombra, e dal responsabile della comunicazione del Pd, paolo Gentiloni, che ha definito l'iniziativa di Fn «un atto barbaro e incivile che dimostra, ancora una volta, l'intolleranza violenta di un estremismo che non si preoccupa minimamente delle conseguenze di gesti orribili e vili».

Agli atti intimidatori di Forza Nuova i giornalisti siciliani sono ormai abituati. A Palermo, l'estrema destra si era già fatta sentire un paio di anni fa, con i picchetti davanti alle redazioni dei giornali in segno di protesta contro i cronisti, colpevoli, secondo Fn, di dare scarsa visibilità al movimento. (l'Unità)

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